Missione Marocco - Relazione finale

Missione Marocco - Relazione finale Photo by Veronica Berselli

 

Dal 22 al 26 marzo si è svolta in Marocco l’Instant Mission dell’Associazione Vicina di Roma con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili. L'evento segue le Missions che si sono svolte nel 2012 in Cina e in Turchia nel 2013. L'iniziativa mira a sviluppare sempre più le competenze condivise tra i vari Paesi, per favorire scambi e contatti tra Istituzioni Italiane e straniere. I numerosi incontri hanno favorito lo sviluppo delle principali tematiche economico finanziarie del Paese Nord Africano.

Il 23 marzo giorno successivo al nostro arrivo a Casablanca, si è tenuto in albergo  un work shop dedicato agli incentivi e alle strategie a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese in Marocco.
Dopo i saluti e l’apertura dei lavori da parte del consigliere nazionale Giovanni Gerardo Parente e del coordinatore della commissione Internazionalizzazione delle Imprese, nonché Presidente di Associazione vicina, Filippo Invitti, abbiamo incontrato il Dottor Abdellatif El Quortobi, Presidente nazionale dell'Ordine degli Esperti Contabili del Marocco che ci ha illustrato le principali forme societarie marocchine e il sistema fiscale marocchino con particolar riferimento alle agevolazione ed esenzioni in essere.

Le società di diritto marocchino possono essere costituite al 100% da capitale straniero e i relativi proventi possono essere liberamente trasferiti all’estero, previa verifica dell’Office de changes dell’avvenuto pagamento di tutti i debiti.
El Quartobi ha espresso  interesse a sottoscrivere al più presto una convenzione con il nostro consiglio nazionale al fine di rafforzare la collaborazione tra i commercialisti dei due Paesi con l’intenzione di agevolare gli scambi commerciali e le iniziative di internazionalizzazione delle imprese.

Il secondo intervento è stato quello del direttore Ice di Casablanca  dottor Giovanni Bifulco, il quale ha effettuato un’interessante relazione approfondendo i rapporti commerciali in essere fra in due Paesi.
In particolare, l’Italia con una quota del 5% sul totale delle importazioni marocchine è il sesto fornitore estero per il Marocco, sebbene l’interscambio commerciale Italia-Marocco nel 2014 abbia avuto una flessione del 3% rispetto al 2013.

Le categorie merceologiche maggiormente esportate dall’Italia verso il Marocco sono:

  • macchinari e apparecchiature
  • prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
  • tessuti
  • prodotti chimici
  • autoveicoli
  • articoli in materie plastiche.

Gli investimenti italiani in Marocco rappresentavano nel 2013 il 2.57% del totale degli investimenti esteri ed il nostro Paese attualmente si colloca al nono posto nella graduatoria dei principali investitori esteri.
Il più importante investimento italiano in Marocco è quello di Italcementi Group.
I prodotti marocchini maggiormente importati dall’Italia sono i prodotti ittici, gli autoveicoli anche parti e accessori, l’abbigliamento, i cablaggi e la pelletteria.
Il saldo commerciale è a favore dell’Italia ed il Marocco si colloca al 46esimo posto tra i Paesi di destinazione delle nostre esportazioni con una quota dello 0,4% sul totale.
In seguito sono intervenuti il dottor Marco Ferioli rappresentate di Sace, il segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Marocco e il rappresentante dell'Agenzia Marocchina di Investimenti dottoressa Maria Quazzani Chahdi.
Il Marocco incoraggia gli investimenti esteri, attraverso gli incentivi coordinati dalla Agence Marocaine de Dèveloppement des Investissements (AMDI www.invest.gov.ma).

L’agenzia è presente anche a Roma, oltre che Parigi, Madrid, Francoforte, New York e Dubai e collabora a livello regionale con i centri regionali degli investimenti che assistono le aziende estere interessate a specifiche localizzazioni oltre che con numerose altre istituzioni.

Il governo marocchino per garantire una crescita economica forte e durevole ha avviato tramite una partnership pubblico-privata, una strategia nazionale che prevede una serie di programmi settoriali volti ad ammodernare i settori tradizionali quali agricoltura, pesca e industria mineraria e sviluppare i settori innovativi quali energie rinnovabili, logistica, industria automobilistica, industria aeronautica e servizi ad alto valore aggiunto prevedendo la creazione di una rete di 22 piattaforme integrate industriali.

Le piattaforme sono zone aperte e dedicate a varie attività riconducibili a diversi settori industriali e possono essere generiche o settoriali, in particolare esistono 13 zone industriali di cui 4 zone franche, 4 zone di offshoring e 5 zone turistiche.

Nel pomeriggio sono intervenuti il Dottor Leonardo Caputo presidente della Commissione Internazionalizzazione dell’Ordine di Roma, il Dottor Aziz Chabib dottore commercialista con studio in Italia e in Marocco, il dottor Mario Di Vito rappresentante del Monte Dei Paschi di Siena a Casablanca e un imprenditore italiano presente in Marocco da qualche anno: Federico Dado.

Nella giornata del 24 abbiamo visitato il distretto industriale di Casanearshore e quello di Jorf Lasfar a El Jadidda.
Casanearshore è il più grande parco industriale del Nord Africa. Il parco è stato aperto nel gennaio del 2007 ed è dedicato alle attività di servizi. Offre la possibilità di locare più di 300.000 metri quadrati di uffici già attrezzati per minimo un anno ed usufruire di una serie di servizi integrati quali uno sportello unico amministrativo, un servizio di sostegno alle assunzioni, un business centre, servizi di telecomunicazione, di logistica, manutenzione ecc.

Il 25 marzo siamo partiti per Rabat per visitare il  distretto industriale Atlantic Free Zone a Kenitra.
Il parco industriale Atlantic Free Zone ha una superficie totale di 345 ettari,  al momento sono stati realizzati 14 progetti su una superficie  di circa 200.000 mq creando 10.000 posti di lavoro in due anni.
Si divide in due principali zone, una open zone per servire il mercato locale di 147 ettari e una zona franca per le imprese esportatrici di 198 ettari.
A differenza di Casanearshore, Atlantic Free Zone offre la possibilità di acquistare o locare terreni urbanizzati, fabbricati industriali o costruire edifici personalizzati su misura, usufruendo di contributi statali  che abbattono fino al 30% del costo della costruzione e fino al 15% del costo delle attrezzature.
Gli investimenti possono contare su un’offerta logistica integrata e su un’ampia offerta di servizi collaterali quali sportello unico amministrativo e offerta formativa in loco.
Il comparto beneficia dello status di zona franca di esportazione ed offre agli investitori un’esenzione dell’imposta sul reddito per i primi 5 anni e una tassazione del 8,75% nei 20 anni successivi. Sono inoltre previste procedure doganali semplificate e l’esenzione  dei dazi doganali e iva sulle importazioni di beni strumentali per la realizzazione dei progetti di investimento fino a circa 18 milioni di euro per un periodo di 36  mesi per le società di nuova costituzione.
La missione si è conclusa con una visita alla città di Rabat ed un’ottima cena.
Nonostante la recessione globale, il Marocco si sta progressivamente sviluppando grazie a numerosi accordi internazionali in particolare con l’Unione Europea e gli Stati Uniti, tuttavia permangono delle criticità legate alla povertà, analfabetismo, disoccupazione, sistema burocratico complesso, corruzione, scarsa protezione della proprietà intellettuale e frattura sociale.
I progetti di sviluppo in corso sono molti, ma la disoccupazione giovanile si attesta ancora intorno al 45%, la differenza tra le zone industriali e le campagne ed anche le differenze tra le diverse classi sociali sono sconcertanti.
Sebbene il Marocco occupi il secondo posto in Africa, dopo il Sud Africa per la capacità di attrarre investimenti diretti esteri, le sfide e le opportunità da affrontare sono diverse.

L'associazione Vicina ed il CNDCEC hanno organizzato per il 21aprile 2015 un work shop in collaborazione con l'Ordine dei dottori Commercialisti di Roma, durante il quale verranno illustrate e approfondite nel dettaglio le principali caratteristiche del Marocco e il suo piano di sviluppo industriale .
In allegato la fotogallery che racconta anche per immagini i momenti salienti di questa straordinaria esperienza.
Si ringraziano i consiglieri nazionali Giovanni Parente e Maria Luisa Campise per la disponibilità e la simpatia dimostrata, insieme al coordinatore della commissione internazionale del Consiglio Nazionale dottor Filippo Invitti e tutti i colleghi che hanno contribuito con idee, proposte e passione alla riuscita della missione.

 

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