Circolare 04/2018 - Legge di Bilancio - NOVITÀ IN TEMA DI ALTRE IMPOSTE E TASSE

CIRCOLARE 04/2018

Bologna, 18 gennaio 2018

Legge di Bilancio - NOVITÀ IN TEMA DI ALTRE IMPOSTE E TASSE

Interpretazione degli atti soggetti a imposta di registro

L’imposta di registro è applicata secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente, sulla base degli elementi desumibili dall’atto medesimo, prescindendo da quelli extratestuali e dagli atti ad esso collegati.
La specificazione introdotta è un criterio interpretativo da seguire per la corretta applicazione dell’imposta di registro in sede di registrazione degli atti, al fine di limitare l’attività di riqualificazione di sequenze negoziali complesse attuata dall’Amministrazione finanziaria. Rimane ferma, tuttavia, la possibilità da parte dell’Ufficio di valutare l’operazione nell’ottica della sussistenza dell’abuso del diritto ex art. 10-bis, legge n. 212/2000, tenendo conto anche degli elementi estranei all’atto oggetto di registrazione.

Web tax

Viene introdotta la nuova imposta sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici, c.d. “web tax”, applicabile alle prestazioni rese nei confronti di stabili organizzazioni di soggetti non residenti in Italia e soggetti residenti sostituti d'imposta di cui all’art. 23, comma 1, D.P.R. n. 600/1973, diversi dai contribuenti minimi / forfetari.
La nuova imposta, pari al 3%:
- va applicata all’ammontare del corrispettivo dovuto per la singola transazione al netto IVA ed è dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione;
- si applica nei confronti del prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare più di 3.000 transazioni;
- è prelevata all’atto del pagamento del corrispettivo da parte del committente, con obbligo di rivalsa nei confronti del prestatore, salvo il caso in cui quest’ultimo indichi in fattura / altro documento da inviare con la fattura di non superare il predetto limite di 3.000 transazioni;
- va versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del corrispettivo.

Incremento diritto camerale

Le Camere di Commercio, i cui bilanci presentino squilibri strutturali in grado di provocare il dissesto finanziario, possono adottare programmi pluriennali di riequilibrio finanziario condivisi con le Regioni, nei quali possono prevedere l’aumento del diritto annuale fino a un massimo del 50%. Il Ministro dello Sviluppo Economico, valutata l’idoneità delle misure contenute nel programma, su richiesta di Unioncamere, autorizza l’aumento del diritto annuale per gli esercizi di riferimento.

 

 

 

 

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