6 giugno 2017 - #ALL4THEGREEN Going to the G7 meeting: focus sui reati ambientali e sulla fiscalità ambientale

6 giugno 2017 - #ALL4THEGREEN Going to the G7 meeting: focus sui reati ambientali e sulla fiscalità ambientale Photo by Veronica Berselli

Bologna è stata dal 5 al 12 giugno capitale mondiale dell’ambiente con oltre 70 appuntamenti che hanno preceduto il G7 Ambiente che si è tenuto l’11 e il 12 giugno.
Tra i vari temi emersi preme sottolineare l’importanza sempre più crescente della rendicontazione non finanziaria, anche a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 di Attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante modifica alla direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.
Il Decreto prevede l’obbligo per le imprese di interesse pubblico di grande dimensione di fornire informazioni di carattere non finanziario con almeno le seguenti informazioni :


1. l’utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, e l’impiego di risorse idriche;
2. le emissioni di gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera;
3. l’impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine, sull’ambiente nonché sulla salute e la sicurezza, associato ai fattori di rischio o ad altri rilevanti fattori di rischio ambientale e sanitario;
4. aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere per garantire la parità di genere, le misure volte ad attuare le convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali;
5. rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori;

Per le imprese, quindi la valutazione della performance ambientale e sociale rappresentarà un elemento di competitività del proprio business, elemento che presto si estenderà su base volontaria anche alle Pmi.
Il commercialista si inserisce in questo percorso sia come revisore legale del bilancio certificando l’avvenuta predisposizione da parte degli amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario con la redazione di una relazione distinta con attestazione di conformità delle informazioni fornite rispetto a quanto richiesto dal decreto legislativo sia come consulente per assistere cittadini e imprese ed incentivare nuovi modelli di business legati ad una migliore qualità ambientale e sociale.

Don't be afraid of change